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La terapia di coppia: dinamiche e possibili soluzioni

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La terapia di coppia: dinamiche e possibili soluzioni

La coppia rappresenta un microcosmo con i suoi equilibri, i suoi percorsi, personalissimi e difficilmente condivisibili. Le regole, le abitudini, la complicità, nascono e si sviluppano entro limiti che possono risultare incomprensibili al di fuori del “contesto coppia”.

Tali equilibri, per quanto consolidati nel tempo e riconosciuti dalla coppia come indispensabili alla sopravvivenza della stessa, spesso manifestano una tale labilità che qualsiasi mutamento, cambiamento e sollecitazione può sottrarne le basi e mutarne nettamente la stabilità.

Proprio come un edificio, la coppia costruisce sé stessa su fondamenta e aggiunge mattone su mattone, la propria ragione di esistere attraverso certezze che rafforzano il rapporto ogni giorno: affetto, complicità, sessualità, sincerità, comprensione, sostegno reciproco, gioco, obiettivi comuni, abitudini, quotidianità, dialogo…
Ognuno di questi mattoni, contribuisce in modo essenziale all’equilibrio della coppia, e posa tutto il suo peso sul legame affettivo che ne fa da fondamenta.
Ma questo microcosmo non è immune alle sollecitazioni esterne, ai cambiamenti che il tempo con la sua cruda natura, va ad apportare ad ogni cosa.

Cambiamenti lavorativi, nuovi rapporti umani o professionali, l’arrivo di un bambino, contesti familiari complicati e non ultima, la routine (anche sessuale) , possono scuotere in modo netto, o corrodere nel tempo, fondamenta e mattoni, causando crepe profonde nel rapporto di coppia e nella sua ragion d’esistere.

Nella quasi totalità dei casi, ricorrere alla terapia di coppia, può risultare un percorso ottimale per richiudere tali crepe e ricostruire, con nuovi mattoni, nuove basi, un rapporto che ha ancora un profondo bisogno di esserci, ma che ha semplicemente modificato i suoi equilibri e ricerca una nuova linfa vitale.

Un tale percorso spesso incontra la difficoltà di uno dei partners nel confidare ad un “estraneo” problemi, pensieri, preoccupazioni e difficoltà intime e private, e si scontra quindi con la diffidenza e la mancata sincerità durante gli incontri.
La paura di confrontarsi è normale, fisiologica quasi, ma non può prescindere dalla valutazione che un soggetto terzo, completamente fuori dallo schema della coppia, imparziale nell’ascolto e nella analisi delle problematiche, associato ovviamente ad una profonda conoscenza delle dinamiche psicologiche della coppia, possa realmente aiutare i partners a guardare l’altro con nuovi occhi e ad affrontare tematiche “scottanti” con nuovi strumenti.
La terapia di coppia, infatti, passa attraverso un’analisi condivisa del percorso fatto insieme, delle basi su cui tale rapporto ha poggiato, delle aspettative che ognuno dei partner ha maturato nel tempo sulla relazione e sull’altro, sui cambiamenti che sono avvenuti, delle sollecitazioni subìte e soprattutto sulla volontà di ricostruire.
Il terapista di coppia, ha il compito di analizzare e stimolare i partners ad aprirsi alla comunicazione con l’altro, inducendo un nuovo percorso che avrà il compito, in primis, di ristabilire un clima di fiducia, in cui la sincerità, spesso cruda e dolorosa, aprirà a nuove strade da percorrere insieme per ritrovare la complicità perduta nel tempo.
Parlare di nuovi equilibri, nuove strade, nuovi percorsi è fondamentale perché quelli precedenti, quelli che hanno supportato la coppia prima della “crisi”, si sono rivelati inefficaci ad affrontare i mutamenti che il mondo esterno ha apportato al rapporto.
Gli obiettivi primari della terapia di coppia, di conseguenza, sono quello di:

  • Analizzare e chiarire le problematiche esistenti
  • Migliorare i canali di comunicazione utilizzati all’interno della coppia
  • Ritrovare il tempo per la coppia
  • Suggerire nuovi strumenti di gioco, soprattutto erotico, che possano risvegliare la passione perduta
  • Ricostruire lo schema di sostegno reciproco, in modo da rafforzare la fiducia nell’altro

Questo cammino comune, fornirà alla coppia strumenti nuovi, decisamente più adatti ad affrontare la relazione ed il mondo esterno, e aiuterà a costruire nuove fondamenta e mattoni più robusti che reggeranno meglio alle perturbazioni della vita comune.

By | 2017-11-23T14:36:21+00:00 23 novembre 2017|Categorie: Psicologia|

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