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Apple cerca uno psicologo per umanizzare Siri

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Apple cerca uno psicologo per umanizzare Siri

Confessatelo! Non avete mai almeno una volta nella vita, provato a interagire chiacchierando amabilmente con Siri, l’assistente vocale dei dispositivi Apple? Se lo avete fatto, avrete provato a porre le domande più buffe, in attesa di risposte altrettanto esilaranti.

Ovviamente la funzione di Siri è invece, tutt’altro che ludica, e molto interessante.

Siri aiuta l’utente a dare comandi al telefono tramite la voce. Si possono quindi inviare messaggi, fare chiamate, fissare promemoria e tanto altro. Il tutto soltanto tramite un comando vocale. Insomma una funzione che è di grande aiuto all’utente per risparmiare tempo, specie quando i ritmi sono così serrati che non si riesce a fare tutte queste attività “manualmente”; inoltre l’assistente digitale della Mela Morsicata è un ausilio non indifferente per tutte quelle che persone che patiscono deficit della vista o di tipo motorio.

Di recente Apple ha deciso di potenziare le funzioni di Siri. Il colosso statunitense, infatti, sarebbe alla ricerca di ingegneri con specializzazioni anche nel campo della psicologia. Lo scopo sarebbe quello di rendere Siri più umano, in modo tale che in futuro sia anche in grado di arrivare a fornire assistenza psicologica e consigli all’utente.

Insomma un upgrade dell’assistente vocale Apple che non avrebbe nulla da invidiare a ciò che si vede nei migliori film sull’intelligenza artificiale.

D’altra parte sembra proprio che gli utenti cerchino già oggi di interagire con Siri nel vero senso della parola. Pare che la gente scambi due parole con Siri al termine di una giornata particolarmente pesante o per avere qualche consiglio.

L’assistente vocale, peraltro, è stato anche usato in vere e proprie situazioni di emergenza; ed il suo aiuto è risultato vitale. Pensiamo ai recenti eventi legati all’uragano Harvey in cui una ragazza di quattordici anni è riuscita a salvare tutta la sua famiglia, ottenendo il numero della Guardia Costiera proprio interpellando Siri.

Un altro caso in cui Siri è stato utile per salvare la vita di una persona, si è verificato in Inghilterra dove un bambino di 4 anni ha utilizzato l’assistente vocale per chiamare il numero d’emergenza dal cellulare della mamma che era svenuta.

Insomma l’assistente vocale Apple si rivela essere un amico prezioso da interpellare nei momenti del bisogno. Il tutto in modo veloce, facile e immediato.

Siri, infatti, è già addestrato ad assistere l’utente in situazioni di pericolo o emergenza. L’assistente vocale infatti, rispondendo a particolari comandi, può già chiamare un numero per le emergenze. Se dite a Siri “Chiama il 112” ad esempio, il dispositivo inizia un conto alla rovescia della durata di 5 secondi, terminati i quali fa partire la chiamata d’emergenza. Non provata a fare questa prova, altrimenti potrebbe partire una chiamata non necessaria al numero di emergenza. Pensate a tutte quelle situazioni dove magari una persona non può fare tutte le operazioni necessarie per sbloccare il dispositivo, avviare il tastierino e comporre il numero. Basta un solo gesto, pigiare a lungo il tasto home del cellulare, e Siri sarà subito ai vostri ordini. Dategli un comando vocale ed il gioco è fatto.

D’altra parte la rivoluzione nel mondo della tecnologia sembra proprio rivolta in questa direzione. Sembra quasi una prospettiva che può spaventare o far storcere il muso ad alcuni, ma se ben utilizzata e calibrata con maestria dagli addetti ai lavori, può rivelarsi una vera e propria innovazione nel mondo della tecnologia.

L’annuncio di lavoro pubblicato dall’azienda di Cupertino sul proprio sito potrebbe aprire davvero le porte ad una nuova era in cui la tecnologia smette di essere puramente “macchina” e diviene più umana ed emotiva.

Siri potrebbe quindi arrivare a supportare l’utente in caso di depressione o quando si sente solo.

 

 

By | 2017-10-06T15:10:33+00:00 8 ottobre 2017|Categorie: Notizie|

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