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Come aprire una parafarmacia

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Come aprire una parafarmacia

Dal 2007, anno in cui è stato promulgato il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ai laureati in Farmacia è stata offerta l’opportunità di aprire una Parafarmacia. cioè un punto vendita dedicato ai farmaci da banco e ad altri prodotti come gli integratori.

Per divenire proprietari di una Parafarmacia non è necessario essere laureati in Farmacia, basta assumere un farmacista laureato ed iscritto all’albo professionale, che deve essere sempre presente durante l’orario di apertura dell’attività. Il titolare della Parafarmacia può essere sia un singolo imprenditore che una società di persone, in quest’ultimo caso vale la pena verificare se si posseggono i requisiti per formare una società semplificata a responsabilità limitata, una forma societaria introdotta di recente dal decreto sulle liberalizzazioni dedicata ad imprenditori che abbiano meno di 35 anni. Così come accade per ogni attività commerciale, prima di aprire una Parafarmacia è consigliabile fare un’analisi di mercato per valutare il bacino d’utenza e la distanza da altre attività commerciali concorrenti. Considerando che il costo di avviamento dell’attività supera i 100.000 euro, è bene fare un vero e proprio piano di fattibilità anche con l’aiuto di un esperto commercialista che potrà quantificare i costi ed individuare eventuali incentivi e fondi messi a disposizione da Stato e Regioni per l’avviamento di impresa.

Individuare il locale adatto 

Una volta scelta la zona dove si desidera aprire la propria Parafarmacia è il momento di trovare il locale adatto. Il locale deve essere abbastanza ampio da consentire l’esposizione dei prodotti. Sicuramente la sua dimensione non può essere inferiore ai 100 metri quadri. Oltre che per un motivo pratico la scelta di un locale sufficientemente grande è anche una questione di credibilità rispetto alla concorrenza costituita dalle farmacie e dalle sanitarie la cui tendenza è quella di avere locali di grandi dimensioni.

L’arredamento del locale dovrà dare a chi vi entra l’idea di pulizia e professionalità. Per la particolarità della merce venduta è infatti necessario proporre non solo prezzi convenienti, ma anche conquistarne la fiducia dei clienti, ricordando che spesso la persona che si rivolge al farmacista non ha le idee chiare sul prodotto da acquistare e sente la necessità del consiglio di una persona competente. Una particolare attenzione richiede la scelta dell’insegna. La legge prescrive che le insegne di questo tipo di locali non possano creare equivoci nell’utenza spingendola a credere di entrare in una farmacia, quindi non può essere utilizzata la tipica croce verde.

L’iter burocratico 

Per aprire una Parafarmacia è necessario presentare diverse comunicazioni. La prima va inviata all’Ufficio del Commercio del comune dove l’attività sarà avviata, almeno 30 giorni prima dell’apertura. La comunicazione può essere presentata a mano o a mezzo posta compilando in triplice copia gli appositi moduli che dovranno essere firmati dal titolare della Parafarmacia o dal suo rappresentante legale. Nel caso in cui si decida di vendere anche prodotti alimentari, come possono essere ad esempio alimenti per celiaci, l’apertura è consentita dopo 40 giorni dal ricevimento del nulla osta dell’ASL.

L’inizio dell’attività corredata da una dichiarazione affermante l’intenzione di operare in conformità della legge vigente dovrà essere poi comunicata anche agli uffici preposti della Regione, dell’Ordine dei Farmacisti e dell’AIFA (Agenzia nazionale del farmaco). Inoltre sarà necessario iscriversi al portale del Ministero della Salute in qualità di Responsabile della comunicazione dell’attività per rendere possibile la tracciabilità dei farmaci come previsto dalla legge.

Il franchising 

Anche in questo settore commerciale è possibile affiliarsi ad un franchiser. Ciò comporta il vantaggio di fruire di un supporto di conoscenze nel campo della gestione amministrativa e commerciale, sia nella formazione. Prima di fare questa scelta è bene analizzare le condizione di affiliazione poste dalla casa madre.

Quali prodotti possono essere venduti 

In una Parafarmacia è consentito vendere tutti quei farmaci che non richiedono la ricetta del medico, meglio conosciuti come farmaci da banco. Di recente tra questi farmaci ne sono stati inclusi alcuni di Fascia C, cioè farmaci consigliati dal medico. In realtà la lista di questi ultimi farmaci è piuttosto esigua, inoltre si tratta di farmaci poco significativi da un punto di vista commerciale. Da poco è stata concessa la vendita nelle Prafarmacie di podotti veterinari e preparati galenici, cioè prodotti non industriali, ma preparati dal farmacista.

Oltre che i farmaci, all’interno della Parafarmacia è possibile vendere prodotti per l’automedicazione come fasce, cerotti e disinfettanti, nonché prodotti per l’igiene e cosmetici.

By | 2017-05-16T14:19:46+00:00 16 maggio 2017|Categorie: Varie|Tags: , , |